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La Via Francisca del Lucomagno: cosa c’è da sapere

Se mi segui sui social sei abituato a sentirmi nominare la Via Francisca del Lucomagno, un percorso che da Costanza passa per Varese, la mia casa, e arriva fino alla via Francigena, e quindi Roma. Voglio dirti di più.

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Galleria della vecchia tranvia, oggi pista ciclopedonale, nella prima tappa da Lavena Ponte Tresa

La mia passione più grande, come sai, è camminare e il modo di farlo che preferisco, quello che unisce un benessere psicologico e fisico è per me percorrere i cammini storici. Finalmente ho avuto un’occasione per farlo diventare un lavoro. Mi sto occupando della coordinazione e della comunicazione di questo progetto, un cammino che dalla Svizzera attraversa per intero la Provincia di Varese per poi giungere a Pavia e collegarsi con la via Francigena e quindi da lì arrivare a Roma, possibilmente a piedi o in bici.

Il progetto coinvolge 49 enti italiani tra cui Regione Lombardia, Provincia di Varese, i comuni attraversati dal cammino, la Comunità Montana del Piambello, i parchi Campo dei Fiori e alto Milanese, oltre a quello del Ticino e Villoresi. Nel settembre del 2017 è stato firmato l’accordo tra le parti per la valorizzazione di questa antica via. Da Allora molti gruppi e singoli Pellegrini hanno percorso il tracciato, io stessa l’ho fatto, comunicandolo prevalentemente su Instagram (storie in evidenza).

Il percorso

La Via Francisca parte da Costanza, sul lago, e arriva a Pavia. È lunga 510 km, 135 nel tratto italiano, 62 solo nella provincia di Varese. Tra le tappe più belle abbiamo sicuramente Costanza, San Gallo, il passo del Lucomagno, Bellinzona, Agno, Varese, Pavia.

Il tracciato

Per gran parte formato da sentieri battuti o piste ciclopedonali. La particolarità è che può essere percorso durante tutto l’anno anche in Svizzera perché il valico del lucomagno è il più basso di tutta l’area alpina E difficilmente le condizioni meteo sono avverse al punto da doverlo chiudere.

Il percorso è ottimo per chi lo pratica in bicicletta, soprattutto se mountain bike. Si passa però per tanti boschi dai dislivelli considerevoli, è per me doveroso dirlo. Il percorso è ben segnalato e lo sarà sempre di più grazie a ItinerAria che ha tracciato anche la Via Francigena. Tutte le news del progetto e del percorso si trovano sul sito www.laviafrancisca.it che via via tengo aggiornato insieme ad alcuni partner del progetto, che si occupano della comunicazione (Multimedia News e Hagam). Il logo che dovrai cercare lungo la strada richiama un pellegrino su sfondo verde.

Le tappe possono essere dalle 6 alle 9 ma ti darò indicazioni più precise a riguardo man mano che il progetto si definisce.

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Interno della Badia di Ganna, lungo la seconda tappa

La storia della via Francisca

La Via Francisca del lucomagno era un antico tracciato Romano-Longobardo, storicamente tracciato, ma ancora in corso di studi da parte di Archeologists, che da Costanza, nel centro Europa, raggiungeva Pavia mediante il passo del Lucomagno in Svizzera. Da lì si collegava con la Via Francigena verso Roma. Era un collegamento importante con la Pianura Padana. Fino alla costruzione del ponte di Melide nel 1846 era la via più diretta da Milano per raggiungere Basilea o Costanza attraverso il fiume Tresa a Ponte Tresa, che ora è la prima tappa del tratto italiano.

Oggi l’interesse verso i cammini storico-religiosi è sempre più crescente, io stessa sogno un’Italia unita da percorsi pedonali. È stata così avviata la riattualizzazione della via, su proposta dell’Associazione Internazionale Vie Francigene.

Da parte mia, quando 3 anni fa ho percorso il mio primo cammino storico, Non avrei mai pensato che sarei stata parte attiva della nascita di un percorso proprio accanto a casa mia. Ne sono emozionata ogni giorno di più, ne vado molto orgogliosa e non posso che ringraziare chi mi sta dando questa possibilità.

Spero di vedervi numerosi lungo questa via, chissà… magari insieme a me qualche volta, ma soprattutto spero di ricevere i vostri feedback così da poterla migliorare sempre di più perché, come chi cammina sa, è grazie allo spirito di condivisione che si realizzano cose belle.
Buon Cammino a tutti 🙂

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