Ti porto a camminare ai Pizzoni di Laveno: un panoramico giro ad anello sulle Prealpi lombarde occidentali, su di uno strapiombo che affaccia nel Lago Maggiore, splendidamente incorniciato dalle montagne.
Non è un percorso adatto a tutti, ma ve ne parlo un passo alla volta.

pizzoni di laveno
Panorama dalla croce di vetta

Sono nata in provincia di Varese e amo questa verde zona d’Italia. Ne scopro da anni gli itinerari, scatto foto, scrivo relazioni… è la mia passione più grande.

Raccontare del varesotto mi sta particolarmente a cuore, mi gratifica.
Panorami e montagne fanno parte della mia vita quotidiana. Oggi, quindi, ti svelo uno dei miei luoghi del cuore, dove ti porterò anche nel ruolo di guida escursionistica ambientale (se passo l’esame eheheh).
Voglio farti comprendere dal vivo cosa provo lassù, ma nel frattempo condividerò con te una parte del mio itinerario preferito, così che tu possa iniziare a conoscerlo.

Le Prealpi lombarde occidentali

Doverosa premessa illustrare brevemente il territorio, che è piuttosto esteso, ricco di verdi pascoli, boschi e rocce. I panorami sono ampi spazi, davvero suggestivi.
Nelle giornate limpide vediamo sia il Monte Rosa che le cime svizzere, ma lo sguardo arriva facilmente alle torri di Milano o agli aerei in decollo da Malpensa.
Un paradiso dell’escursionismo che lascia buona strada anche in autunno e inverno.

La sezione delle Prealpi varesine è caratterizzata da un clima mite, dati i grandi laghi che ci sono e la tanta vegetazione e flora molto rigogliose.

Il Lago Maggiore, che vediamo con questa escursione, è di origine fluvioglaciale ed è il secondo lago con la superficie più estesa in Italia. Il suo nome fa pensare sia il più grande, in realtà è solo perché un tempo si riteneva fosse così.
E’ suddiviso tra Svizzera (Canton Ticino) e la nostra patria (provincie di VCO, Novara e Varese).

Benvenuto a casa mia.

Luogo

Partenza da: Vararo – si arriva da Cittiglio
Arrivo: Vararo – giro ad anello
Catena Piambello – Campo dei Fiori – Nudo

Durata

Durata percorso: 3 ore e mezza soste escluse
Periodo migliore: tutto l’anno (evitare i mesi più caldi) – frequentazione media – libro di vetta

Difficoltà

EE (Escursionisti Esperti)
Prima parte di ripida cresta rocciosa in salita, non adatto a chi soffre di vertigini

Dislivello

Dislivello positivo: circa 580 m
Sentiero segnato, un punto di appoggio al Ristorante La Gigliola di Casere, attrezzatura escursionistica

Pizzoni di Laveno

I Pizzoni sono 3 piccole vette in successione, io li chiamo “i 3 gobbi”.
Superati, si arriva al Monte La Teggia, dove troviamo il Passo del Cuvignone, e al Monte Crocetta, con i suoi due paralleli speroni rocciosi, da dove ci si lancia in parapendio, continuando poi fino a compiere l’anello.
A mio parere è la più bella escursione del varesotto, anche se forse se la gioca con altre due mete della mia classifica personale.

E’ inserita come variante della 3V (Via Verde Varesina, che ho fatto ma che non consiglio perché, ahimè, è tenuta davvero molto male).
Fino a poco tempo fa, quando i nostri nonni si prendevano cura dei boschi, la vegetazione non era sviluppata come oggi sui Pizzoni ed il tratto era tutto esposto al magnifico panorama sul Lago Maggiore.
Oggi risulta rigogliosa e ci regala tratti ombrosi che in estate non disdegnamo affatto.
Dalla croce di vetta del primo Pizzone si vedono il re Monte Rosa, le cime dell’Ossola, la verde Valgrande ed il Canton Ticino (godere della vista al tramonto è un regalo che bisogna concedersi almeno una volta.

Come arrivare ai Pizzoni di Laveno

Ci tengo a sottolineare che non è per tutti, come a volte in Provincia vogliono far credere, tuttavia giunto a Cittiglio, al semaforo dell’ospedale devi girare nella strada per Vararo, a cui arriverai dopo 5 km.
Il parcheggio non sarà un problema (forse solo negli ultimi tempi, a causa degli articoletti della rivista di un supermercato che incita a fare una “passeggiata verso questa meta adatta a tutti”).

Via normale da Vararo

Dal parcheggio si sale per un tratto asfaltato, fino alla deviazione nel bosco per i Pizzoni di Laveno.
Si prosegue in salita prima nel bosco, poi su cresta rocciosa, fino alla croce di vetta.
Da lì si continua sul filo di cresta che da sul lago, con continui saliscendi.
Successivamente si affronta il Passo del Cuvignone (1050 m) e si prosegue su strada per una cinquantina di metri fino alla strada sbarrata e sterrata che porta al Monte Crocetta, da dove tornerai a Vararo.

Ulteriori informazioni

Il mio video reportage