Mulini di Piero e Monteviasco

Mulini di Piero e Monteviasco: villaggi che riportano nel passato

Sono andata ad esplorare una zona della Val Veddasca. Parlo di un posto particolare, abbandonato, ai piedi del Monte Lema: i Mulini di Piero.

I Mulini di Piero sono nascosti, da Luino (Va) prendi la strada che porta a Dumenza, poi dirigiti verso Curiglia. Una volta arrivato troverai un ampio parcheggio gratuito e la strada che si interrompe per trasformarsi in sentiero diretto al villaggio abbandonato.

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Mulini-di-Piero

Mulini-di-Piero

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[NEI DINTORNI VISITA LA LINEA CADORNA]

I Mulini di Piero risalgono ad un’epoca in cui si macinava il grano con le pietre, epoca in cui queste strutture venivano costruite accanto ai torrenti. Quello in questione è il fiume Giona, che sfocia nel Lago Maggiore. I mulini sono stati costruiti in pietra e legno locale e circa 40 anni fa sono stati abbandonati per inutilizzo. Oggi, grazie ai restauri del finire degli anni ’90, sembra di essere in una valle incantata, dove il tempo si è fermato. E’ facile trovare qui e là mucche o capre al pascolo, l’intera zona è lontana dai rumori del traffico stradale e dallo smog della città, che dista pochi km.

Il luogo è ben tenuto e chi vuole ha l’opportunità di fermarsi per pic-nic in compagnia. Si può fare il bagno nel torrente e c’è abbastanza spazio per giocare a calcio o altri sport, a patto di lasciare tutto in ordine come si trova!

Monteviasco

Se vuoi vedere nei dintorni un posto ancora più magico, antico, non puoi perderti il borgo di Monteviasco.

INDICAZIONI STRADALI

E’ in cima alla montagna e si può raggiungere in due modi:

  • Grazie alla vecchia mulattiera composta da più di mille gradini in sassi “malmessi”, percorribile in un’ora circa e tutta in ripida salita in mezzo al bosco.
  • Per mezzo della funivia, che però ha degli orari particolari e questo costringe ad informarsi prima, onde evitare sorprese.

Mulini-di-Piero-Monteviasco

Mulini-di-Piero-Monteviasco

[SALI A 4000m CON SKYWAY]

La particolarità di Monteviasco è che i motori non possono accedervi. Ci sono casette dai pittoreschi tetti in sasso, sentieri di montagna e cucuzzoli erbosi dove gli animali pascolano e tu puoi godere del panorama. Inutile dire che la zona è abitata da cervi, caprioli, cinghiali, tassi, volpi e altri affascinanti animali selvatici.

Recentemente è stato inaugurato il terzo punto di osservazione astronomica della provincia di Varese, posizionato a circa 900 m slm. Conto già di posizionarmici in tenda per guardare prima le stelle di notte e poi l’alba del nuovo giorno 😉 C’è la possibilità, prenotando, di dormire in ostello.

Consiglio questa escursione se hai bisogno di relax e di staccare dalla routine quotidiana e dal grigiore cittadino. Ti lascio alle immagini del video, nella speranza di incuriosirti ancora un po’.
Lasciami un commento se ci vai, e usa l’hashtag #MyLifeinTrek così posso vedere e ricondividere le tue immagini.

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