Lima: oceano, contrasti e pittoreschi quartieri

/ Maggio 22, 2018/ Città del mondo

Inauguro una serie di articoli che vedranno portagonista il Perù, in tutto il suo colorato splendore.

Cominciamo da Lima, punto di arrivo e metropoli piena di contrasti.

Qui abbiamo mangiato bene, ci siamo rilassate davanti all’Oceano Pacifico e abbiamo esplorato i quartieri Barranco e Miraflores, per poi ripartire su una strada piena di baracche per raggiungere la seconda tappa: Paracas. Vediamo i dettagli.

L’intensità della vita non si misura con il numero dei respiri ma in base ai luoghi a ai momenti che ci hanno fatto mancare il fiato.

L’arrivo all’aeroporto di Lima non è piacevole, il porto è vicino e la puzza penetrante di pesce marcio si fa prepotentemente sentire.

Lima non è una città sicura, anche se a noi (due giovani ragazze europee) non è successo nulla.

L’ideale è prenotare da casa almeno la prima notte, io ho scelto Booking e l’ostello che ho trovato ci ha fatto venire a prendere da un taxi, più comodo di così…

Piaceri del palato a Lima: cosa e dove mangiare

La cucina in Perù pare essere un punto di forza. Noi italiani all’estero ne siamo felici.

Su questo tema ci viene in soccorso Cristiano Guidetti di Viaggio Vero che è stato molto gentile con me e mi ha dato un sacco di consigli utili che ora gireremo a voi, piccoli esploratori del mondo.

Cosa mangiare a Lima? Ceviche con peperoncino e mais, stufati di carne, cioccolato dell’Amazzonia, c’è un mondo culinario da scoprire!

Le diverse influenze culturali nei secoli hanno dato il via alla cucina fusion ben prima che diventasse una moda.

Imperativo visitare i mercatini e se non sei schizzinoso assaggiare gli anticuchos, spiedini di carne grigliati (privi di salmonella).

Cristiano mi ha consigliato due luoghi in particolare, entrambi a Barranco:

  • La Canta Rana, locale tipico sempre pieno di gente (soprattutto del posto). Senza pretese, in attività da decenni, decorato con bandiere e fotografie.
    Hanno più di 17 tipi di ceviche da provare, io ho preso il classico e l’ho adorato, ne avrei mangiato ancora e ancora e ancora…
    Si mangia soprattutto pesce ma troverai di tutto e per tutti i gusti.Si trova in Calle Genova, 101 – tel. +51 01 247 7274
  • Ayahuasca, poco distante dal primo. Sia bar che ristorante, Cristiano lo definisce uno dei più bei locali in cui è mai entrato e noi, ovviamente, lo abbiamo trovato chiuso.
    Da provare il Pisco sour.

A parte il cibo Lima non mi ha fatto una grande impressione rispetto a tutto il resto, è giusto un punto di appoggio e partenza per via dell’aeroporto, per noi un giorno è stato più che sufficiente.

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Ho cominciato a camminare perché volevo andare altrove. Un altrove diverso da quello che potevo raggiungere prendendo un aereo. Troppo facile mettere qualche migliaio di km tra te e le tue angosce restando seduta sopra una poltrona dentro una cabina pressurizzata. No, l'altrove si deve conquistare, altrimenti che senso ha partire? Il Cammino ti affatica, ti costringe a misurarti con i tuoi limiti, ti distingue da chi è più veloce o più lento di te. Il Cammino ti isola, anche se sei in gruppo. Il Cammino è spietato. Il cammino non ti salva ma può essere una cura. Ci sono molti modi di camminare, così come ci sono tanti modi per curarsi. Il cammino libera le tue energie, ti stana dall'egoiosmo, aiuta ad aprire gli occhi, a guardare e non solo a vedere. Solo l'azione di osservare dove metti i piedi, che diventa automatica passo dopo passo, serve a migliorare la percezione di sè e del proprio posto nel mondo. Camminare aiuta a vivere. Ma non basta. Puoi camminare per giorni, per mesi, per sempre e non cambiare mai. Per camminare e insieme crescere, curarti, guarire, imparare, devi entrare con la mente nei tuoi passi, devi metterci i pensieri. Camminare con la testa. Pensare con i piedi. Camminare allora diventa un esercizio intellettuale, e il viaggio a piedi un'esperienza di formazione, una pratica che applichi alla difficile materia del vivere. . . . #camminare #quasiniente #weliveweexplore #esperienzedivita #lovemylife #spiaggia #scrivere #pensare #perù #oceanopacifico #lima #miraflores #barranco #travelholic #vivere #mochileros

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Miraflores

E’ un quartiere residenziale tranquillo, abbiamo pernottato qui (i riferimenti tecnici sono sempre in fondo all’articolo) e ci siamo trovate bene ma con il senno di poi avremmo preferito il quartiere Barranco, molto più vivo e giovane.

Tuttavia Miraflores è sul mare, si affaccia da imponenti scogliere, e confina con il ricco quartiere San Isidro, centro bancario, parte moderna della città in cui troverai negozi, ristoranti, locali.

Barranco

E’ il quartiere degli artisti e passeggiando ti ritroverai facilmente in riva all’oceano.

Barranco era zona di villeggiatura, ora è stata trasformata in pittoresca zona bohemién in voga, con bar pieni di vita e bellissime zone da esplorare a piedi.

La cosa che accumuna i due quartieri principali è la vicinanza al mare e il mio consiglio principale è di non perderti una passeggiata al tramonto, quando i surfisti sono attivi e cavalcano le onde mentre una intensa palla di fuoco scende al di sotto dell’orizzonte.

Rìmac

Quartiere piuttosto malfamato, armati almeno di spray al peperoncino se vuoi visitarlo ma sarebbe meglio prendere un taxi o partecipare ad una visita guidata.

Callao

Città portuale che ospita l’aeroporto.

Un tempo piena di navi spagnole cariche d’oro.

Qui devi essere molto attento, alcune zone sono pericolose anche di giorno.

Vedrai i locali con le sbarre e la doppia porta all’ingresso (suona per farti aprire e mostra la tua faccia rassicurante), perfino gli ape-car hanno le sbarre.

Queste vie non mettono di buon umore e mangiare in alcuni posti è come sfidare la sorte, ma è in una posizione favorevole se devi aspettare a lungo l’aereo.

Perché visitare Lima

Come detto, la prima impressione non è delle migliori. Ma Lima è particolare.

Questa città si estende sopra un’alta scogliera, il clima è secco e piacevole, è piena di fiori e palme che contrastano con il caos della metropoli.

Una città ricca di storia, caotica ma piena di bellezza, una città da vedere se siete in Sud America.

Quando andare a Lima

Il clima resta favorevole tutto l’anno, ma se cerchi la vita da spiaggia è preferibile il periodo estivo che va da dicembre a marzo, anche se nel resto del viaggio troverai pioggia.

A fine agosto c’è la festa di Santa Rosa de Lima, con colorate processioni in giro per la città.

Come visitare Lima: consigli sparsi

Noi ci siamo lasciate trasportare dal sentimento, ma a cose fatte mi sento in dovere di darti qualche consiglio mirato.

Inizia a camminare, vedi il centro della città.

Pranza, visita i musei se ti piacciono e non perderti un assaggio del liquore tipico, il Pisco sour. 

A Barranco troverai molti parchi, camminarci attraverso ti ricaricherà le energie dopo il lungo volo intercontinentale.

A Lima la stessa via può avere più di un nome, alcuni ricompaiono in quartieri diversi. Precisa il quartiere giusto ai taxi!

Un posto che mi sarebbe piaciuto visitare ma non ho visto (causa memoria scarsa) è il Museo de la Inquisiciòn. H 9-17 GRATUITO

Si affaccia su Plaza Bolivar, vecchia sede dell’inquisizione spagnola e diventato poi sede del Senato del Perù.

Oggi si può scendere nel piano inferiore, dove torturano statue di cera sulla ruota, le frustano, ti scuotono i sentimenti in modo morbosamente comico che rende il tutto piacevole per i bambini (…).

Le visite guidate durano 30 minuti e, come succederà sempre nel viaggio attraverso il Perù, le spiegazioni sono in spagnolo e inglese.

E’ importante, a Lima, prendere i taxi ufficiali, soprattutto dall’aeroporto. Contratta sempre il prezzo, 40 soles vanno bene, sono circa 10 euro e noi abbiamo pagato 12 dollari. I peruviani faranno sempre finta di non avere il resto quindi cerca di avere i soldi contati.

Fai chiudere a chiave i bagagli nel baule, purtroppo succede di frequente che i più malintenzionati aprano le portiere delle macchine ai semafori per derubare i turisti, a noi comunque non è capitato.

Goditi lo spettacolo della spericolata guida peruviana.

Dove dormire a Lima

Abbiamo scelto una camera al Kaclla – The healing dog hostel (c’è davvero un cane nudo bellissimo e coccolone). 

Si trova a Miraflores, a due passi dalla spiaggia da cui ammirare il tramonto (e i surfisti).

Jr. Porta n. 461 – Tel. +51 241 8977 / 657 4231

E-mail: administracion@kacllahostel.comwww.kacllahostel.com

Abbiamo fatto un’unica notte, la camera era da 4 ma l’hanno riservata solo per noi, il bagno è in comune così come la cucina. 

La colazione è inclusa, qui abbiamo provato le prime foglie di coca anche se l’altitudine è praticamente nulla.

Il deposito bagagli è gratuito e troverai tanti libri, un computer e un frigobar a tua disposizione.

Per due persone abbiamo pagato 120 soles (30 euro). Non è poco ma per la prima notte ci andava così e comunque ne è valsa la spesa.

I soldi li abbiamo sempre prelevati nelle banche, in valuta locale. Nonostante le commissioni conviene rispetto ai cambi dall’Italia.

Come raggiungere la meta successiva

Abbiamo preso da Lima un biglietto online della compagnia di autobus Oltursa, la migliore che abbiamo provato durante il viaggio.

Un taxi ci ha accompagnato alla stazione autobus, che pare un aeroporto, e dopo il check-in siamo partite verso Paracas, che vedremo nel prossimo articolo.

Qui sotto trovi un video girato a Lima, mi piacerebbe sapere che ne pensi o se hai qualcosa da aggiungere che può essere d’aiuto a chi cerca informazioni, sfrutta la sezione commenti.

CONTRO di Lima:

  • Non emoziona
  • Molti negozi moderni
  • Sporca, puzzolente e piena di baraccopoli appena fuori dal centro

PRO di Lima:

  • Gli scorci sul mare dall’alto
  • Barranco
  • Il Ceviche
  • Il tramonto sull’oceano Pacifico con i surfisti in sfondo

2 Comments

  1. Devo dire che Lima non mi ha mai entusiasmata nei vari racconti di viaggio, e tu mi confermi che non è una meta imperdibile. Se dovessi usarla come tappa, sicuramente alloggerei a Barranco, che dal tuo articolo mi sembra la zona migliore!

    1. Ti confermo tutto! Però d’altronde è una tappa un po’ necessaria avendo lì l’aeroporto

Dmmi cosa ne pensi