Come scegliere i vestiti da backpacking: tessuti e strati

Sia che tu vada in giro per un weekend con lo zaino in spalla o un mese intero sul Cammino di Santiago , avrai bisogno della stessa tipologia base di vestiti per stratificarti nel modo giusto, con le variazioni a seconda del clima o delle difficoltà che incontrerai.

 

Gli strati sono importanti, puoi aggiungerne se senti freddo e toglierne se stai sudando troppo. E’ più facile stare al caldo che riscaldarsi.

Dovrai semplicemente scegliere tra due fattori:

  • Funzionalità: tessuti che assorbono l’umidità e asciugano velocemente, proteggono dal sole, traspiranti. Devono avere tasche, chiusure lampo, cappuccio, prese d’aria ecc…
  • Peso e comfort.

PARLIAMO DI TESSUTI

  • Lana: tanti pensano di scartare la lana perché pizzica la pelle, ma dipende.
    La lana merino è molto sottile e non provoca pruriti, è naturalmente traspirante, asciuga rapidamente e tende a non farti puzzare. Esistono maglie, calze, cappelli…
    Nonostante i vantaggi in tanti la escludono per la possibilità delle irritazioni e per via del costo elevato.
  • Poliestere/Nylon: tessuti sintetici abbastanza resistenti, tendono ad una asciugatura rapida. I pantaloni e le magliette sono ottimi ma a differenza dei tessuti naturali restano più umidi e trattengono facilmente gli odori.
  • Seta: allontana l’umidità dalla pelle più lentamente rispetto ai tessuti sintetici. Va bene per le attività moderate e un clima piuttosto freddo. Esiste la seta trattata, che grazie a processi chimici migliora l’assorbimento. E’ sicuramente costosa, aggiunge uno strato morbido senza aggiungere volume ma non aiuta con gli odori, è sensibile alle abrasioni e addirittura alla luce solare.
  • Cotone: Il cotone uccide. E’ comodo e un’ottima scelta quando vesti per il relax, ma scartalo quando fai attività fisica. Non aiuta ad allontanare l’umidità dalla pelle, non isola e impiega molto tempo ad asciugarsi.

E’ importante scegliere tessuti sintetici o di lana per le calze e gli strati di base.

GLI STRATI DI BASE

 

Bisogna prestarci attenzione perché regolano umidità e calore corporeo. Abbiamo già visto che il tessuto dev’essere traspirante come il poliestere o la lana merino fine, così da mantenere il corpo asciutto e caldo (oltre che stare comodi).
E’ ovvio che se fa molto freddo andremo a preferire la lana al poliestere.

  • Intimo: va a discrezione personale. Esistono mutande di lana, nylon. Alcuni backpackers non vi prestano attenzione (io). La regola vuole che siano traspiranti e non di cotone, per i motivi precedentemente descritti.Io ne porto 3\4 paia e li lavo quotidianamente.
  • Reggiseno: Sceglilo sportivo e senza ganci. Metallo o plastica possono lasciarti i solchi sulla pelle se finiscono sotto lo zaino. Anche qui, ne porto 2 paia e se devo aspettare che asciughino basta… restare senza.
  • Canotta: versatile e multifunzionale. Ti tiene al caldo, funge da t-shirt d’emergenza se non ne hai più disponibili, è un ottimo pigiama nelle notti calde. Vanno bene in seta, lana o sintetiche.
  • E la parte superiore dello strato base?: Maglie a girocollo, collo a zip (almeno ti regoli se hai caldo o freddo), leggings o calzamaglia da tenere sotto i pantaloni da neve, pioggia o vento. Comodi da indossare quando arrivi alla meta, portane un paio in più per dormire.

MAGLIETTE E PANTALONI

In genere, salvo mete prevalentemente calde o fredde, porto da due a tre magliette, una maglia a maniche lunghe funzionale e dei pantaloni leggeri sintetici. Non mancano mai i pantaloncini corti (da corsa vanno benissimo).

  • T-shirt: ancora, lana o sintetico. L’importante è portarne una extra, da tenere pulita, per dormire.
  • Maglia a maniche lunghe (o camicia): se fai trekking al sole è utile che il tessuto sia anti UV, è qui che entra in gioco il tessuto tecnico. Molte di queste maglie hanno il collo estensibile, per proteggerti al meglio.
  • Pantaloni convertibili: può capitare di passare da ambienti credi a caldi e quindi avere dei pantaloni che da lunghi diventano corti è la soluzione migliore. I pantaloni con zip ti danno la possibilità di organizzare il materiale, grazie ai tasconi, ma attenzione alle zip sulla pelle. In alternativa ne esistono di appositi che invece della rimozione della parte inferiore si possono arrotolare e bloccare.
  • Leggings: Comodi da indossare alla meta, elastici e confortevoli anche per camminare, ma se il tuo sentiero presenta rocce esposte ripensaci, perché si potrebbero strappare facilmente (per non parlare del fatto che non ti proteggono dagli insetti data l’aderenza con la pelle).
  • Gonna da trekking (ebbene sì, esistono): elastiche e con rivestimento interno. La trovo inutile, è al pare dei pantaloncini corti ma resta una scelta prevalentemente estetica.

STRATI INTERMEDI

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Migliaia di chilometri di sentieri e mulattiere, percorribili tutto l’anno, che collegano le estremità della riviera ligure da Ventimiglia a Ceparana, dalla Provincia di Imperia alla Provincia di La Spezia. Un viaggio tra costa ed entroterra, tra Alpi ed Appennini, tra mare e cielo, lungo praterie erbose che scendono raramente sotto i mille metri di quota, in un ambiente aspro e dolce allo stesso tempo dove le strade carrabili, spesso, non sono mai arrivate. L’Alta Via dei Monti Liguri è l’itinerario perfetto per tutti: per coloro che vogliono scoprire gli angoli più reconditi dell'entroterra ligure, per chi è in cerca d’avventura, per chi vuole passare un tranquillo week end a contatto con la natura o per la famiglia in gita domenicale.

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E’ da qui che arriva il vero calore. Ne porto almeno due, un micropile e una giacca imbottita, ma dipende dalle necessità specifiche per il tuo viaggio.

  • Maglia in pile: molto versatile. Puoi indossarlo sia mentre che cammini che mentre dormi a seconda del bisogno. Spesso l’ho usato anche solo come cuscino o anche in alta montagna, in estate, a fine escursione quando la temperatura calava un po’.
  • Giacca imbottita: ancora una volta dipende dal tempo ma considera un piumino consistente se fa freddo o nevica (sintetico e isolante). E’ bene essere preparati a qualsiasi calo improvviso di temperatura.
  • Soft shell: esistono delle giacche “componibili”, spesso resistenti all’acqua, antivento e riscaldanti. Porta comunque un k-way se piove e sappi che queste giacche non sono molto comprimibili.

GIACCHE E PANTALONI ANTI PIOGGIA

Mi è capitato di scappare letteralmente da un temporale, sarai felice di avere la giusta attrezzatura in quel caso.
Scegli una giacca antipioggia e pantaloni impermeabili ma traspiranti, comodi anche da portare con lo zaino.

Ricorda: mantenerti asciutto è la chiave per evitare l’ipotermia.

Scegli una giacca con le tasche e il cappuccio, per aumentare la visibilità se dovesse piovere.
Scegli pantaloni con le zip laterali e facilmente indossabili negli stivali, con vita elasticizzata o regolabile.

Puoi usare questi vestiti anche all’asciutto ma in presenza di vento e freddo e sappi che le zanzare non ti potranno pungere.

ACCESSORI

 

Testa, mani e piedi devono farti sentire a tuo agio quando cammini.

  • Calze: sono tra gli oggetti più importanti. Provane più tipologie e combinazioni prima di partire, così da sapere quali ti faranno stare meglio con il tipo di calzature che indosserai.
    Ci sono calze formate da un tessuto misto di lana e sintetico, offrono una buona ammonizzazione, soprattutto se usi scarponi rigidi.
    Io le preferisco più sottili poiché uso principalmente scarpe da trail running.Quando fai una sosta lascia asciugare le calze e i vestiti sudati al sole, immergi i piedi in un corso d’acqua o un lago fresco e poi lasciali asciugare all’aria. Fai lo stesso a fine tappa così avrai piedi felici e calze pulite dedicate alla notte.
  • Cappello: ce ne sono di due tipi: per proteggere dal sole, per proteggere dal freddo. I primi avranno una visiera o saranno a tesa larga, i secondi saranno semplici cuffie sintetiche o di lana, ci si può anche dormire.
  • Guanti: non c’è molto da dire a riguardo se non che ne esistono anche per il sole, anti raggi UV (utili nel deserto).
  • Buff o bandana di cotone: ebbene sì… di cotone! Li uso per tenere i capelli via dagli occhi, per assorbire il sudore della fronte, o al collo per una leggera protezione.

VESTITI PER DORMIRE

Non importa quanto sarà lungo il tuo viaggio, presto avrai vestiti sporchi con cui non vorrai dormire. Tieni sempre qualche capo pulito per questo scopo.

COME PULIRE I VESTITI DURANTE IL BACKPACKING

Il metodo più semplice ed ecologico è quello di sciacquarli in un corso d’acqua e lasciarli stesi al sole, ma se vuoi usare il sapone (devo specificarlo che dev’essere 100% naturale e biodegradabile?)   sarà bene usare un secchio o una pentola e non immergerlo direttamente nell’acqua.

Il consiglio in più è quello di non lasciarli mai stesi all’aperto di notte ma di portarli dove dormirai, tenda o bivacco, in modo che non prendano più umidità del dovuto e si asciughino più rapidamente grazie al calore emanato dal tuo corpo.

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  • dasdasdas

    wooooooo

  • asdsadas

    ehilaaaaaaaa

  • Emiliano

    Ciao marika! Ti sto commentando direttamente dal sito nuovoooo! 😀

    • Marika
      @Emiliano

      Come faccio a vederlo??