cura-del-corpo

Camminare sulla costa ligure: La Riviera dei Fiori e il Timon Lepidus’ Trip

Parto al mattino presto con un FlixBus da Varese, molto puntuale, tant’è che sono io quella in ritardo (cosa più unica che rara).

La meta è Imperia, dove passerò 6 giorni in compagnia di altri 4 blogger di diverse nazionalità per promuovere un nuovo cammino sulla Riviera dei Fiori.

 

Arrivo per prima e Andrea, il proprietario della casa in cui abiteremo per tutta la settimana, mi porta a mangiare un delizioso panino con la salsiccia cruda (sbavo solo al ricordo) e successivamente passiamo il pomeriggio in spiaggia.

Al rientro incontro Els, mia compagna di stanza e mio alter ego irlandese. Le dico “beer?” “ok!” E saliamo a berla sul tetto, vista mare. In poco tempo ci raggiungono gli altri ed è subito una festa.

Dormire in un posto del genere ti fa sentire privilegiata. Ci si addormenta e ci si sveglia con il suono delle onde e la vista sul mare dall’alba al tramonto toglie il respiro per quanto è bella. Ok mare, mi hai rapita.

Location a parte (puoi vedere i video sul mio profilo Instagram), inizia il primo meeting riguardante il progetto: il Timon Lepidus’ Trip, di cui parliamo a breve.

In regalo ci vengono consegnati alcuni gadget molto utili: un kit di primo soccorso, un buff, torcia frontale, borraccia in alluminio e sacca\zaino leggero, tutto firmato CMP.

Il giorno dopo partiamo per la prima avventura. Conosciamo Lorenzo, che ci accompagnerà nei prossimi giorni.

Io: “che bell’orologio” 

Lui: “è un Suunto. Hai l’occhio outdoor”

Lorenzo ha scalato gli 8000, ha vissuto 30 anni in Inghilterra e 30 in Italia e ha lo spirito di un ragazzino (e probabilmente è un super eroe). Mi ci affeziono subito e spero che mi accompagni al campo base Everest il prossimo ottobre.

View this post on Instagram

Lui è Lorenzo. Alpinista esperto, uomo degli 8000, uomo del Tor des Geants e di altre mille follie. Probabilmente ha venduto l'anima al diavolo o è come un gatto che ha a disposizione molte vite. Mi ha detto che la sua esistenza è una continua ricerca di adrenalina, perché dopo determinate esperienze è difficile entusiasmarsi per le piccole cose, lui vuole sempre di più. Ed è un po' una condanna. Gira il mondo solo, perché dice che è difficile trovare una compagna che capisca e condivida questa vita. Però, fate uno zoom sul suo viso e guardate la sua espressione. Devo aggiungere altro? "si vede subito chi ha capito che la vita è una cosa seria, ride sempre". Non continuate a farvi scegliere, scegliete bene con chi vale la pena guardare il mondo dall'alto. ☺️

A post shared by Marika Ciaccia (@my_life_in_trek) on

 

La partenza è al confine con la Francia, passiamo per Balzi Rossi dove facciamo un primo bagno in una spiaggia limpida e tranquilla, raggiungiamo Ventimiglia per l’ora di pranzo.

Lorenzo ci spiega che stiamo passando per la Via Julia Augustas, tracciata dall’impero romano.

Si dimostra una perfetta guida anche ai Giardini Botanici di Hanbury, che prendono il nome da Tomas Hanbury, un commerciante che ha fatto una fortuna con gli scambi asiatici ed è sepolto nel giardino con sua moglie, nello splendido mausoleo moresco.

Il clima resta mite quasi tutto l’anno e per questo si possono ammirare tante varietà di fiori e piante, respirandone i profumi.

View this post on Instagram

Che dire di questo primo giorno? L'organizzazione è meravigliosa, i luoghi lasciano a bocca aperta e le persone arricchiscono. Abbiamo camminato, fatto il bagno in spiagge dalle acque limpide e colorate e abbiamo mangiato eccellenze liguri accolti con perfetto spirito italiano. (E guardate i miei polpacci, che ringraziano 😂😊) Il progetto è nato per rispondere ad una curiosità: è in grado la Riviera di sviluppare e sostenere il turismo “del movimento lento” sulla linea dei grandi cammini europei come la via Francigena? "Potremo accompagnare gli ospiti con simpatia e professionalità, isolandoli dal contesto sociale, presentando eccellenze ricreate ad arte, sufficienti a ricevere un loro feed-back positivo. Ma l’esperienza insegna che questo tipo di turismo funziona veramente quando é conosciuto e promosso dalla popolazione residente. Ecco come nasce l’esigenza di informare, coinvolgere  e coordinare in questo esperimento un insieme numeroso e positivo di elementi."

A post shared by Marika Ciaccia (@my_life_in_trek) on

 

Proseguiamo il tour e Miriam, una studentessa del turismo, chiede a me ed Inma “come si diventa travel blogger di professione?”, domanda da un milione di dollari…

Dovrei dedicarci un articolo?

Maria ci attende per pranzo a Ventimiglia, nel suo piccolo negozio di alimentari.

Sembra di tornare indietro nel tempo e l’accoglienza è delle migliori (in barba a ciò che si pensa dei liguri).

Mangiamo delizie fatte in casa da Maria (si è svegliata all’alba per prepararle) che all’estero possono solo sognare: crocchette e polpette di ogni genere, alici ripiene, pizze e focacce, olive taggiasche…

La mamma di Maria mi dice “ecco perché sei così magra Marika, non sei sposata!” 🙂

Un caffè della moca e si riparte per visitare i vicoli di Ventimiglia vecchia, una perla.

A proposito di caffè, Inma è spagnola e lo ordina al bar in bicchiere, lungo, con aggiunta di acqua del rubinetto e ghiaccio. Dobbiamo spiegarle che è un crimine e piuttosto è tollerabile un caffè shakerato.

 

Un’altra interessante meta è stata Lucinasco.

Siamo stati ospiti di Cristina Armato e suo marito che ci hanno accompagnato nel loro uliveto (con tanti asinelli liberi e felici) spiegandoci tutti i segreti dell’olio d’oliva italiano.

La serata si è conclusa con una cena preparata da loro e la degustazione di oli.

Per l’occasione hanno pescato del tonno in giornata, com’è bella l’ospitalità Italiana, mi guardo attorno e vedo solo volti felici.

Il giorno dopo è la volta di Ospedaletti, dove proseguiremo per qualche km in bicicletta su una delle più belle piste ciclabili che ho mai visto, ed abitando in mezzo a 7 laghi ne ho viste parecchie.

Si arriva a San Remo, con le sue belle palme (sapevi che vengono coltivate per il Vaticano che ne ha bisogno la Domenica delle Palme?), e subito mi viene in mente Alberto Castagna. Vabbè.

Sulla pista io ed Inma ci divertiamo a sfrecciare manco fossimo al Giro d’Italia, in un perfetto tandem Italia-Spagna. Mi fermo a bere e mi riconosce al volo una lettrice del blog, Sandra. E’ sempre strano ed emozionante incontrarvi oltre gli schermi!

Purtroppo lasciamo le bici, è stato molto divertente e mi balena una prima idea di dedicarmi anche a questa attività Outdoor. Ma quante cose voglio fare? Charles dice che ho l’energia di un cucciolo sotto steroidi, non aggiungo altro.

Ci dirigiamo nel delizioso borgo di Bussana Vecchia, abitato da artisti fino agli anni ’60.

Lorenzo ci dice che “una donna non suda mai senza brillare”, cosa avrà voluto dire? Comunque mi piace. Suona bene.

Dopo le attività facciamo sempre un salto in spiaggia e rivaluto il mare, tanto da buttarmici vestita, non esiste solo la montagna a quanto pare, il mare ha davvero un buon effetto su di me e la Liguria è il perfetto punto di congiunzione tra mare e monti, paesaggi suggestivi e clima ottimale. E’ amore.

Una sera, dopo il bagno, siamo ospiti dell’azienda Olio Carli, dove facciamo una degustazione ed una cena molto molto buona.

Tutte le donne presenti si sono innamorate del ragazzo che ci ha presentato i prodotti, tanto che è stato ribattezzato Adone.

A Castellaro ci aspetta una bellissima camminata di 23 km in saliscendi, vista mare. L’unica pecca è a tratti il sentiero sporco, ed è un peccato che ancora la gente non capisca l’importanza di tenere pulita la terra su cui abitiamo.

In ogni caso il percorso è bellissimo, merita ogni goccia di sudore e lascia addosso una sensazione di incredibile stupore.

View this post on Instagram

Non è il traguardo a darci un benestare. È tutto quello che sta in mezzo tra la partenza e l'arrivo. È ogni attimo vissuto con consapevolezza. Sono i secondi, i minuti, i centimetri, i metri. Sono i passi. I battiti. Sono gli uno che si sommano, non i multipli, a riempire la vita. È l'indicativo presente. Non è il tempo futuro, né quello passato. Il condizionale solo se ben ancorato e di larghi orizzonti. L'imperativo: mai. È il durante che ti fa vivere la trasformazione. Sono la fatica, il dolore del corpo, sono i pensieri che ti attraversano mentre soffri o gioisci. È il badare a te stessa, mentre cerchi di mantenerti in equilibrio e nel mentre vai, che ti dà la misura di chi sei, di quanto vali, di quanto sei resistente. Di quanto sei viva.

A post shared by Marika Ciaccia (@my_life_in_trek) on

 

Mangiamo bene, molto bene. La cucina Ligure è impeccabile e agli occhi (e al palato) dei miei colleghi stranieri questo è un sogno, non ci credono che noi riusciamo a mangiare bene ogni singolo giorno.

Parlo con Alessio Tondo, colui che muove tutto (l’ideatore del progetto) e gli dico “questa sì che è vita” e Katarina, la ragazza svedese, rimane affascinata dal suono e dal significato delle mie parole. “Mamma mia”, aggiunge.

Veniamo ospitati la sera da amici di Alessio in una bellissima villa dove ogni dettaglio è stato studiato per rendere l’atmosfera accogliente (rinnovo l’invito a guardare le mie storie Instagram sulla Riviera dei Fiori).

C’è una piscina, c’è un bambino molto sveglio, mi sembra naturale giocarci a palla in acqua… ma i miei colleghi preferiscono bersi lo champagne in giardino piuttosto che in acqua. Come al solito sono la più infantile ma d’altronde io mi sono divertita con quel piccolo teppista e lo rifarei 100 volte. Mi sento arricchita di esperienze.

 

Il giorno dopo neanche la pioggia ci ferma, continuiamo a camminare insieme e lo facciamo lungo la Via dell’amore a Imperia, Lorenzo dice che la sera è illuminata da tante lucine ed è molto romantica.

Camminiamo anche sulla spiaggia, con i piedi a mollo. Una sensazione bellissima.

Arriviamo per pranzo da Everest, locale che prende il nome del suo proprietario. Io e Lorenzo ci divertiamo a fare una foto allusiva: lui sull’Everest c’è stato davvero, io ci voglio andare.

Finiamo le nostre passeggiate a Cervo, uno dei borghi più belli d’Italia.

Le ragazze si preparano per l’imminente servizio fotografico ma io, Inma, Elisa e Lorenzo preferiamo il bagno in mare alla doccia fredda.

Questo dettaglio mi rende la meno femminile e curata per il servizio, non ho un bel vestito, non ho del trucco, ma ho della birra in corpo. E sticazzi penso. Io sono così, anche se ho come sfondo il lusso…

Per ognuno di noi blogger c’è un fotografo che ci immortala tra le vie del magnifico borgo.

I miei scatti sono spesso accanto a Miriam, una bellissima ragazza locale.

Con lei e Beatrice mi sono divertita molto.

 

La sera si conclude mangiando e bevendo in una cantina di Cervo.

Ultima tappa di questa bella avventura: Pieve di Teco.

Siamo nell’ufficio del sindaco e forniamo il nostro feedback sul progetto, veniamo intervistati e parliamo tutti insieme delle potenzialità di questo percorso.

Gli scambi continuano anche tra noi blogger. Momenti preziosi in cui ci confrontiamo, parliamo della nascita delle nostre creature, dei followers, dei Partners. Io sono la più piccola sotto ogni aspetto, ho molto da imparare…

L’ultima cena è nel bellissimo appartamento, di Andrea. E’ lui che cucina per tutti noi ed è a lui che devo molto di tante risate vissute durante questa avventura.

L’intero team mi ha lasciato qualcosa di profondo. Torno a casa con nostalgia e voglia di rivederli tutti molto presto. Chissà…

TIMON LEPIDUS’ TRIP – IL PROGETTO

Siamo in Liguria, dove si cammina su e giù per la magnifica Riviera dei Fiori, tra mare e montagna, tra storia e tradizioni, bellissimi panorami, cibo d’eccellenza, borghi da fiaba.

Io ed altri blogger europei siamo stati invitati per una settimana in questi luoghi, per dare la nostra opinione di viaggiatori e camminatori dopo aver testato il nuovo percorso a piedi. Sono l’unica italiana, mi sento lusingata.

Ne parleremo meglio, stay tuned.

GLI ALTRI BLOGGER

Katarina

Svedese. Super organizzata, ottima fotografa, attenta allo stile.

Inma

Spagnola. Vive lungo il cammino ma non lo ha mai percorso. Super sanguigna e festaiola.

Charles

Gallese. Perfetto gentleman britannico che all’occorrenza tira fuori una notevole pazzia. Lo adoro.

Els

Belga trasferita in Irlanda per amore. La mia compagna di stanza, il mio alter ego. La nostra prima conversazione è stata “Beer?” “ok!”.

Un ringraziamento speciale però va alle persone che hanno permesso tutto questo: Alessio, Lorenzo, Andrea, Beatrice, Miriam. Persone davvero speciali che con la loro passione sollevano le montagne.

Puoi vedere i video dell’esperienza cliccando qui e qui.

Articolo precedenteTrekking al Lago dei Sabbioni e Rifugio 3 A in alta Val Formazza
Liguria: una terra dedicata all’outdoor post cover image

Liguria: una terra dedicata all’outdoor

  • CHARLES Hawes

    Haha. I understand every word. Ok I cheated with Google translate. You have done well to sum up such a busy 5 days. You fail to mention that Andrea fell in love with you! I guess you are being discreet. I like your description of me. I shall pay you the compliment of using it in my post. Stay well. Hugs. Charles (no one calls me Charlie, but you can)

    • Marika
      @CHARLES Hawes

      CHARLIE I missed this nice comment. I told Andrea that there is only you in my heart! How are you?

  • Veronica

    Mi offro volontaria come seconda italiana in caso ne avessi bisogno😍😍😍
    Complimenti una “camminata” fantastica….mare e montagna? una coppia d’oro❤❤❤
    Un abbraccio Marika