Camargue: la sua parte più selvaggia e incredibile

/ / La Via dei Colori

Dopo aver pagato per fare le stesse cose in mezzo alla massa di turisti e su di un trenino con altoparlante, insoddisfatta, sono andata in Camargue alla ricerca del mare rosa (libero) e dei fenicotteri allo stato brado.

Se ti è piaciuto il paesaggio che hai visto nel mio ultimo video, qui troverai il modo di arrivarci e di decidere in libertà come muoverti.
Servono solo ottimismo, voglia di avventura e niente schiamazzi!

Camargue - My Life in Trek

Salin de Giraud

LA CAMARGUE DA NON PERDERE

Diversa dalla vicina Provenza, è ricca di terre incontaminate, dove l’uomo non può far da padrone.
La Camargue è fatta di paludi sabbiose, lembi di terra tra stagni e risaie e 75.000 ettari di spazi selvaggi, dove troviamo solo 2 piccole cittadine ad ospitarci vicino ai nostri punti di interesse.

Il periodo migliore per visitarla è senza dubbio la primavera e l’estate, ma anche l’autunno riserva colori suggestivi e meraviglie a perdita d’occhio.

La Camargue è inoltre ricca di percorsi ciclopedonali, ovunque sarai non ti verrà difficile scovare sentieri da percorrere in mezzo alla natura.

COME ARRIVARE

Per l’itinerario che sto per proporre è necessario avere un mezzo proprio, non è possibile fare affidamento sui mezzi pubblici che sono pressoché inesistenti e non permettono libertà di orari e spostamenti.
Io ero in macchina e avevo una tenda ma l’ideale sarebbe un camper, perché è una terra ricca di scorci meravigliosi per accamparsi.

ITINERARIO

Come base ho tenuto Aigues Mortes e Saintes Maries de la Mer, che vedremo tra poco nel dettaglio.
A mio parere sono i punto più comodi per gli spostamenti nei siti naturalistici.

AIGUES MORTES

E’ un villaggio nato grazie a Luigi IX nel 1240, sorge sul mare paludoso e le saline ed è per questo che il suo nome significa letteralmente Acque Morte.

Consiglio di prenotare un hotel in anticipo, io mi sono dovuta accontentare all’ultimo di un posto economico e in una posizione super centrale, hotel l’Escale (che nel sito fa vedere il ristorante ma l’hotel è da tutt’altra parte e si viene accompagnati da una signora che ti entra in macchina xD) lo sconsiglio perché era davvero molto sporco, non sono tipo da scandalizzarsi come puoi immaginare dal tipo di viaggi che faccio, ma qui era uno schifo, a meno che tu non sia un feticista dei peli altrui e delle pareti chiazzate di qualche sostanza umana indefinita… 50 euro a notte e non aveva nemmeno la colazione, sgrunt.

Tuttavia Aigues Mortes è graziosa, particolare e ben confezionata per il turismo.
Ci sono caduta ed essendo appassionata di storia medievale ho pagato 8 euro per passeggiare sulle mura, è una cosa che non consiglio perché non aggiunge niente e toglie una mezz’ora per camminare attorno alla cittadina, ma dall’alto. Punti di vista.

LE SALINE DI AIGUES MORTES

Oltre le mura, costeggiando la strada, in breve tempo si arriva alle Saline di Aigues Mortes.
Ci sono diversi modi di visitarle: a piedi con una guida (prenota in anticipo), in bici con una guida (porta la bici da casa e prenota in anticipo) oppure con il classico trenino con voce guida.
Costa poco più di 10 euro e permette di vedere le saline, come viene estratto il sale e c’è la tappa al negozio, ovviamente.

Purtroppo non si può camminare liberamente perché sono ancora in funzione e la gente ci lavora, è un po’ come andare a visitare una fabbrica, solo che è a cielo aperto.

Il tour è affascinante e dura 2 ore, però non lo consiglio affatto perché sfruttando lo stesso tempo per spostarsi in macchina si possono vedere gratuitamente, in totale libertà e sono molto più grandi e selvagge.
Ne parliamo tra poco.

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Salin d’Aigues Mortes

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Estrazione del sale La Baleine

SAINTES MARIES DE LA MER

Capitale della Camargue, cittadina dove predomina il bianco, molto tranquilla e mediamente affollata in estate.
Le spiagge sono ampie e libere (molto lunghe e molto larghe, con sabbia fine), si possono praticare molte attività come il surf, vela o equitazione, oltre che sport come il classico beach volley.

E’ anche un luogo di pellegrinaggio cristiano ma a maggio si tiene uno dei più grandi raduni gitani provenienti da tutta Europa.

Il Camping de la Brise è una gran figata, tiene almeno 700 piazzole e mi sono persa più volte nel tornare alla tenda, il bagno fa schifo ma ha piscina, disco-bar e accesso alla spiaggia comodo comodo, inoltre è recintato e sempre sorvegliato.

Per mangiare è facile, basta camminare nel centro storico e scegliere con libertà tra le proposte dei vari camioncini di pesce fritto e specialità provenzali.

LES SALIN DE GIRAUD

Hai mai visto il mare rosa? E’ incredibile. Sembra di essere in un sogno.

Insoddisfatte dopo aver visto le saline di Aigues Mortes e armate di cartina, io e la mia amica siamo entrate in macchina in direzione delle Salin de Giraud, le più grandi d’Europa, nella speranza che non fossero altrettanto turistiche.

Lungo la strada si scorge il Point de Vue, una specie di terrazza panoramica da cui ammirare la distesa di acqua rosa, ma io volevo toccare con mano e abbiamo deciso di entrare in acqua a dispetto dei pochi turisti che sono rimasti sul Point de Vue.

E’ una zona di passaggio, molto sperduta e molto priva di attrazioni, per cui è facile godersi le saline lontano dalla ressa, visto che chi si ferma lo fa per pochi minuti e non entra in acqua.

Tornando alle saline, sono uno spettacolo dal colore molto intenso, quasi rosso e al posto dei normali scogli del mare troviamo cumuli di sale bianco candido, cristallizzato.

E’ davvero surreale.

Soffia forte il Mistral, ma non da nessun fastidio.
Io poche volte mi sono sentita così parte della natura circostante, serena, entusiasta come una bambina a Natale.
E’ uno spettacolo per gli occhi e per l’anima e sono felice di consigliare questa esperienza a chi mi legge, è un meraviglioso regalo a sé stessi.

I FENICOTTERI ROSA

Un’altra particolarità della Camargue sono i fenicotteri rosa, che spesso si scorgono ai bordi delle strade (facci attenzione perchè è molto facile vederli) ma che tanti preferiscono andare a vedere al Parc ornithologique de Pont-de-Gau, dove pagando un biglietto di 7 euro si possono ammirare da vicino, poiché nutriti dall’uomo.

Ma noi ci accontentiamo di un pacchetto confezionato ad hoc per i turisti o andiamo a cercarci i veri flamants roses allo stato brado?

Dopo le saline consiglio di proseguire per l’unica strada, già di per sé molto bella.
E’ un lembo di terra che divide il mare paludoso e ai lati è pieno, ma dico PIENO, di fenicotteri con relativi cuccioli.
Sono lì tranquilli a mangiare i gamberetti che conferiscono il colore rosato alle piume.
E’ facile vederli fino a settembre, dopo migrano e arrivederci alla prossima primavera.

Alla fine del video che lascio qui sotto ne parliamo in modo più approfondito e con cartina sotto gli occhi (o telecamera) regalo qualche dritta per le escursioni in queste zone, da veri bird watchers.

La strada si conclude alla Spiaggia di Piémanson, ampia e dove si può campeggiare liberamente.
E’ sconsigliata la balneazione perché pericoloso, ma è un buon punto per ammirare fenicotteri, cigni, aironi e gabbiani.
Non c’è molta gente, il che rende tutto più autentico e magico.
Io ho raccolto le piume dei fenicotteri invece che le classiche conchiglie.

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Salin de Giraud

ALTRI ANIMALI DELLA CAMARGUE

Goditi il bird watching, ma anche i branchi di cavalli bianchi selvaggi e le mandrie di tori neri, tipici di queste zone.
La possibilità di fare escursioni a cavallo è altissima, io non ho voluto farlo perché mi facevano un po’ tristezza, tutti in fila indiana e spenti; ma credo che, moralismi a parte, possa essere una grande esperienza con questi paesaggi a far da sfondo.

LES SALINS DU MIDI

Bisogna fare una precisazione, perché sentirai parlare di Salins du Midi, Salin d’Aigues Mortes, Salin de Giraud, Salin de Badon…

In realtà les Salins du Midi sono la compagnia che si occupa di estrarre il sale alimentare con il marchio La Baleine dalle Salin d’Aigues Mortes, e dell’estrazione di sale per le strade dalle Salin de Giraud, che sembrano ormai abbandonate ma in piccola parte ancora attive.

Le Salin de Badon non sono saline come le altre ma un’area naturale protetta dove, chiedendo un permesso, si possono fare escursioni.
Ne parlo meglio nel video.

Perché l’acqua è rosa?

E’ piena di microscopiche alghe rosate che vengono mangiate dall’Artemia Salina, minuscolo gamberetto che a sua volta viene mangiato dai fenicotteri rosa.
Perfetto esempio di catena alimentare.

QUALCHE CONSIGLIO PER VISITARE LA CAMARGUE

Abbiamo parlato di natura e città, dove dormire e dove mangiare, ma soprattutto di ciò che rende così unica questa terra.
I colori fanno bene al cuore, la natura incontaminata ancora di più.

Ti lascio qui la tappa precedente della Via dei Colori, dove mi sono trovata immersa nel giallo.

Ora sono io che ti chiedo: qual’è il posto naturalistico che ti ha fatto sentire meglio?

7 Comments

  1. Pingback: Camargue: la sua parte più selvaggia e incredibile — | l'eta' della innocenza

  2. Ma della vostra “sporco mobile” ne vogliamo parlare?
    Secondo me merita una trattazione a parte in un video esclusivamente dedicato a come abbattere ogni possibile tipo di standard ISO 9400!!!
    🙂

    1. Diciamo che ci piace vivere come rudi barboncine.
      Lei ha iniziato a farsi crescere i peli sul petto e io le unghie dei piedi!

  3. Come dice la Nannini…
    FE
    NO
    ME
    NALE!!!

    1. Io o il posto? Scherzo Ahah
      Posto emozionante!

  4. Comunque il sandalo da tedesco ho notato che è duro a morire…
    Dai che aspetto con ansia il bianco ed il blu…
    Interessante la riflessione, ispirata dal colore rosa dell’acqua, sulle cose che diamo per assodate\scontate.
    Non posso fare altro che abbatterti le mani…

    1. Ma ti giuro che dopo il viaggio li ho buttati! Non mi crede mai nessuno uff…
      Manco ci avessi messo i calzini bianchi! :’D

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