Perché dovresti volare in parapendio se soffri di vertigini

My Life in Trek/ luglio 28, 2017/ Vertigini

Se anche tu soffri di vertigini dal 3° piano del centro commerciale, forse dovresti prendere in considerazione di lanciarti con il parapendio!
Sono impazzita? Ma no… qui ti spiego perché può essere una buona idea per superare questa paura paralizzante.

COSA SIGNIFICA SOFFRIRE DI VERTIGINI

Le vertigini, o acrofobia, fanno parte dei disturbi d’ansia.
Io sono anni che provo a non sentire le gambe molli e la testa girare, salendo le scale in un condominio.
E’ da un anno, per l’esattezza, che cerco di combattere la paura dell’altezza, perché non ho nessuna intenzione di farmi mancare la sensazione di euforia e libertà provata davanti ad un paesaggio del genere:

parapendio

Relax ai Pizzoni di Laveno – ecco cosa fare dopo il volo

Superare la paura delle vertigini non è cosa facile, e nemmeno veloce, perché scatta come un riflesso incondizionato solo all’idea di sporgersi da un davanzale e molto probabilmente è un’abitudine ben radicata da diversi anni, magari da un’intera vita.

Non è impossibile superarla, se lo si desidera.
Ci vuole solo pazienza e coraggio.

Secondo alcuni studi, questa paura nasconde altri blocchi psicologici, come la paura di lasciarsi andare, cercando invece di mantenere il controllo; oppure un eccesso di attività mentale, e una scarsa confidenza con il proprio corpo.
Io mi ritrovo in almeno 2 punti su 3.

In effetti per sconfiggere un nemico la prima regola è conoscerlo.

PERCHE’ FARE PARAPENDIO SE SOFFRI DI VERTIGINI

“Il parapendio è il mezzo da volo libero più semplice e leggero esistente, derivato dai paracadute da lancio pilotabili.”

Wikipedia

Per abbattere la paura dell’altezza ho gradualmente osato.
Piccole balconate panoramiche, funivie, sentieri a strapiombo e ponti tibetani, finché non ho conosciuto un pilota di parapendio molto rassicurante.
Ho deciso di fidarmi, di lasciarmi andare.

Dal parapendio non si sentono le vertigini.
Il distacco è dolce, così come l’atterraggio, inoltre si è comodamente seduti tutto il tempo.
Questo fa sì che non si senta il pericolo di inciampare, o venire spinti, o tutte quelle spiacevoli sensazioni che proviamo in genere noi fifoni.

La durata del volo viene stabilita dalle correnti del vento, ma se ti senti male o vuoi semplicemente scendere, lo chiedi al pilota e in pochi minuti hai il sedere su un soffice prato.
Dubito però che tu voglia perdere l’occasione di volare accanto alle poiane e vedere il tuo mondo da una posizione privilegiata.

COME HO TROVATO IL CORAGGIO

Gianni Bosio è la persona più rassicurante del mondo.
Risponde a tutte le domande che gli poni, e io ne ho fatte tante (troppe), conosce tutti gli aspetti tecnici del mestiere e ha tanti anni di esperienza alle spalle, avendo fatto paracadutismo e deltaplano prima di passare al parapendio nel varesotto.

Se non mi fosse piaciuto il suo atteggiamento io non sarei mai riuscita a lanciarmi.
Mi ha trasmesso molta sicurezza, permettendomi così di depennare la mia Bucket List 🙂

Gianni ha accompagnato sopra le nuvole bambini di 6 anni, vecchiette di 75, persone in sovrappeso e anche una ragazza non vedente.
Questo dimostra che oltre a saper affrontare le più diverse situazioni riesce anche a regalare emozioni positive proprio a tutti.
Per fare l’esempio di Monica, la ragazza cieca, lei non vede con i nostri occhi… però lassù ha saputo riconoscere la sensazione di totale libertà che solo chi vola col cuore può riuscire a sentire.

Con me Gianni è stato molto paziente e mi ha anche permesso di pilotare ed infine insegnato a ripiegare la vela.
Puoi vedere l’esperienza riassunta in 5 minuti, nel video qui sotto.
Io in realtà sono stata in cielo 45 minuti e non volevo scendere.

Gianni è anche conosciuto come WeFly Laveno,se come me stai pensando di fare l’esperienza in compagnia di amici lui organizza la giornata contattando gli altri piloti, così tu non devi fare altro che farti accompagnare in questa avventura.
Nel mio caso ci siamo lanciati dal Monte Crocetta sopra il Lago Maggiore (Provincia di Varese) e la vista sui laghi era fenomenale, si vedeva perfettamente anche Malpensa.

Se lo fai nel periodo estivo non perderti qualche tuffo a Caldè e una bella escursione al Campo dei Fiori.

Come detto sopra, lascio qui sotto il video con la mia faccia terrorizzata e il contatto di Gianni.
Ci tengo anche a farti vedere il video della ragazza cieca, è interessante capire cosa un’esperienza simile possa lasciare nel cuore.

E per dirla come Gianni… volare è poesia!

Ho superato le vertigini? Non lo so, però continuerò a cercare di capirlo 😉
E tu hai paura dell’altezza o al contrario, ti lanci nel vuoto senza pensarci troppo?

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